io ho 13 anni e gioco a gta e cod fa cosa me ne frega è tutta finzione se ci voglio giocare ci gioco e basta il mio negoziante anzi da consigli come giocarci come in cod4 e poi i miei gentori nn mi comprano i giochi me li compro io e loro nn capiscono a quale sto giocando loro vedono quello di sparare( gta cod anche se nn sanno come si chiamano ma anche ratchet) e quello di calcio o di sport.
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Ho letto tutto quello che avete scritto, mamma mia scrivete propio tanto, devo dire che sono daccordo con tutto o quasi, comunque è un bene che ci sia controllo (anche se poi il controllo neanche c' è), ma quello che voglio dire è che i bambini hanno una mente debole, cioè quello che vedono nell' infanzia l' apprendono e "imitano" quello che hanno visto quando poi sono grandi (praticamente si forma il loro stile di vita), un esempio è quel bambino che guardava i Pòkemon a lui piaceva uno in particolare (Butterfree) così cercò di imitarlo perchè voleva essere un Pòkemon e andò in terrazza e si buttò dal 5° piano (mi pare) suicidandosi perchè voleva essere un Pòkemon e pensava di volare, o quell' adulto in America che guardava la serie Highlander fin da piccolo e quando è cresciuto ha comprato una Katana e ha tagliato la testa di alcuni passanti perchè voleva acquisire la loro "esperienza", tutti questi sono fatti reali (non sto scherzando) e quella con i Meloni si sarà preoccupata di questi avvenimenti dando la colpa ai film o ai videogiochi, e vuole evitare cose del genere, conosco un tipo che praticamente è cresciuto con i cartoni animati e i videogiochi ora è un 17enne alto 1,90 M che si comporta da deficente e da bamboccio (se lo vedeste capireste), quindi queste cose (giochi, film, ecc...) un po' cambiano la mente formando un tipo di comportamento adiacente al protagonista del film o del gioco che ha visto, quello che conosco si crede di essere Naruto e fa quei gesti con le mani (tipico di quel cartone) e colpisce con tutta la forza, è anche successo che ha seriamente fatto del male a un suo amico rompendogli quasi il braccio mentre questo dormiva.sigpic
http://www.youtube.com/results?searc...ojanosuke&aq=f
(Questi video li ho creati io personalmente, se volete date un' occhiata)
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Originariamente Scritto da cj altair simpson Visualizza Messaggioio ho 13 anni e gioco a gta e cod fa cosa me ne frega è tutta finzione se ci voglio giocare ci gioco e basta il mio negoziante anzi da consigli come giocarci come in cod4 e poi i miei gentori nn mi comprano i giochi me li compro io e loro nn capiscono a quale sto giocando loro vedono quello di sparare( gta cod anche se nn sanno come si chiamano ma anche ratchet) e quello di calcio o di sport.
Comunque io preferisco vedere la questione sotto un altro piano, a scandalizzarmi di certo non è che un 13enne gochi tranquillamente a COD o GTA (dando per scontato che qualunque essere umano dotato di più neuroni di uno gbabello sappia bene la differenza tra realtà e fiction), il problema è che i videogiochi, nell'immaginario generale e generalista, vengano finalmente riconosciuti come mezzo di comunicazione e non necessariamente come un passatempo; con tutto ciò che ne comporta, compreso che un opera destinata ad un pubblico adulto, che sfrutta tematiche adulte sia finalmente accettato come tale, senza dover passare sotto le maglie della censura col rischio di tagli o addirittura di non essere distribuito, in nome della protezione di una fascia di pubblico che di fatto non assolutamente prevista nelle intenzioni degli autori!
Ribadisco il mio pieno appoggio all' El Fundo-pensiero: una regolamentazione seria significa iniziare a prendere in considerazione sul serio l'argomento, e sarebbe un gran bel passo avanti perchè al medium videoludico venga riconosciuta la dignità culturale che merita
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Un videogioco nasce come intrattenimento.
Fin dalla creazione dei primi videogiochi è stato così, e non lo considero assolutamente un mezzo di comunicazione, ci sono giochi che magari esprimono qualcosa per come sono strutturati, ma ce ne sono una miriade creati solo per il divertimento, quello per cui dovrebbero nascere.
Non trovo giusto che vengano trattati come un film (sicuramente più comunicativo) o un opera teatrale, sono un passatempo.
Quello che fa il PEGI benchè inutile è appunto CONSIGLIARE con disegnini "idioti" che quel videogioco non è adatto a un certo target di persone, ma si deve limitare a consigliare, non IMPORRE che è ben diverso.
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Originariamente Scritto da Alessandro330 Visualizza MessaggioUn videogioco nasce come intrattenimento.
Fin dalla creazione dei primi videogiochi è stato così, e non lo considero assolutamente un mezzo di comunicazione, ci sono giochi che magari esprimono qualcosa per come sono strutturati, ma ce ne sono una miriade creati solo per il divertimento, quello per cui dovrebbero nascere.
Non trovo giusto che vengano trattati come un film (sicuramente più comunicativo) o un opera teatrale, sono un passatempo.
Quello che fa il PEGI benchè inutile è appunto CONSIGLIARE con disegnini "idioti" che quel videogioco non è adatto a un certo target di persone, ma si deve limitare a consigliare, non IMPORRE che è ben diverso.
Ce ne sono una miriade creati giusto per divertire? Giustissimo. E giustissimo ricordare che la funzione originale e primaria è quella. Hai citato il cinema, ma pensa: Il rapporto tra i film che vogliono comunicare qualcosa e quelli realizzati come puro intrattenimento è davvero così schiacciante? Penso che sotto questo punto di vista la differenza sia puramente di carattere culturale
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Originariamente Scritto da The_Ophidian Visualizza MessaggioCerto che nasce come intrattenimento. Ma ora è decisamente impossibile limitarsi a questa definizione. Vedi la magnificenza narrativa di Bioshock e la potenza con cui vuole comunicare, vedi i risvolti psicologici dei vari Silent Hill, il ventaglio di emozioni che è in grado di scatenare Torment ecc.. Dura vederci solo intrattenimento.
Ce ne sono una miriade creati giusto per divertire? Giustissimo. E giustissimo ricordare che la funzione originale e primaria è quella. Hai citato il cinema, ma pensa: Il rapporto tra i film che vogliono comunicare qualcosa e quelli realizzati come puro intrattenimento è davvero così schiacciante? Penso che sotto questo punto di vista la differenza sia puramente di carattere culturaleSE AVANZO SEGUITEMI
SE INDIETREGGIO UCCIDETEMI
SE MI UCCIDONO VENDICATEMI
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Originariamente Scritto da Newkillzone Visualizza MessaggioConcordo pero comunque io a 14 anni i giochi me li faccio comprare perche se vado da gamerush vicino a casa mia non mi danno i giochi violenti...e non è giusto! Ha ragione Alessandro330 perche comunque prima o poi il gioco ce l'ho lo stesso ma devo mobilitare i miei genitori per prenderlo con lo stupidissimo segno 18+
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Originariamente Scritto da The_Ophidian Visualizza MessaggioCerto che nasce come intrattenimento. Ma ora è decisamente impossibile limitarsi a questa definizione. Vedi la magnificenza narrativa di Bioshock e la potenza con cui vuole comunicare, vedi i risvolti psicologici dei vari Silent Hill, il ventaglio di emozioni che è in grado di scatenare Torment ecc.. Dura vederci solo intrattenimento.
Ce ne sono una miriade creati giusto per divertire? Giustissimo. E giustissimo ricordare che la funzione originale e primaria è quella. Hai citato il cinema, ma pensa: Il rapporto tra i film che vogliono comunicare qualcosa e quelli realizzati come puro intrattenimento è davvero così schiacciante? Penso che sotto questo punto di vista la differenza sia puramente di carattere culturale
Se proprio vogliamo imporre un limite obbligatorio, che venga fatto su quei giochi con contenuti di violenza precisi e volontari (es. per divertirmi stacco le braccia ad un prigioniero) se no sarebbero da condannare tutti i giochi che trattano guerre, picchiaduro ecc..
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Originariamente Scritto da Newkillzone Visualizza MessaggioConcordo pero comunque io a 14 anni i giochi me li faccio comprare perche se vado da gamerush vicino a casa mia non mi danno i giochi violenti...e non è giusto! Ha ragione Alessandro330 perche comunque prima o poi il gioco ce l'ho lo stesso ma devo mobilitare i miei genitori per prenderlo con lo stupidissimo segno 18+
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Originariamente Scritto da ranmyzer Visualizza Messaggioscusa ma questo discorso è veramente idiota. E' già immaturo voler prendere un gioco con un pegi 18+ se sei minorenne (non è che sta gente di pegi lavora per la gloria... lo fa per la salvaguardia dei minori). Ed è ancora più immaturo da parte dei tuoi genitori comprare un gioco violento consigliato solo ai maggiorenni ad un bambino minorenne. A me ste cose fanno venire solo i nervi. E poi ci si lamenta che i bambini sono più violenti. E sopratutto viene incoraggiato lo sviluppo di giochi estremamente violenti, e ancora peggo si rischia che il governo prenda provvedimenti ancora più drastici magari bloccando l'importo e la localizzazione di titoli in italia.
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Originariamente Scritto da cj altair simpson Visualizza Messaggionon esageriamo
Il guardasigilli: "Studiamo il modo per un controllo preventivo dei videogiochi
prima dell'arrivo sul mercato. Il ministro Gentiloni: "E' la sfida del prossimo futuro"
Videogame violenti nel mirino del governo
Mastella: "Authority per regolare la vendita"
ROMA - I videogiochi violenti nel mirino del governo, dopo le nuove polemiche sorte intorno all'imminente uscita sul mercato italiano di un videogame giapponese particolarmente cruento che ha come protagonisti gli studenti di un college. E che, alla base, si muove con episodi di sopraffazione all'interno di un college: il collegamento con l'allarme suscitato dall'ennesimo e terribile episodio di bullismo denunciato proprio da Repubblica, sul quale le indagini sono ancora in corso è immediato.
Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, su questo è stato chiamato ad un confronto alla Camera. Il guardasigilli chiede uno sforzo per immaginare la creazione di una authority che "fissi standard accettabili per le modalità di vendita" di videogiochi "in modo da individuare quelli recanti intollerabile violenza". "Speriamo di poterci muovere - ha spiegato Mastella - con un controllo preventivo sull'immissione in commercio dei videogiochi", e "sia un intervento penale, che è indispensabile, sia un intervento amministrativo e commerciale attraverso tale controllo possono essere elementi di deterrenza". Il sequestro, ha ricordato il ministro, "è possibile solo dove è configurabile un'ipotesi di reato, come l'istigazione a delinquere".
Fino ad oggi, ha ricordato, "il legislatore non ha mai sanzionato chi produce o detiene materiale in cui i minori sono oggetto di violenza" anche se "la maggior parte dei giochi sono connotati da aspetti di violenza".
E' lo stesso allarme che lancia anche il ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni. La vera grande sfida è, secondo il ministro, riuscire a regolare i "new media" nel loro rapporto con i minori. Ovviamente partendo dalla tv, dice Gentiloni, ma "il problema della tutela dei minori non si ferma lì. La vera grande sfida, sarà proprio quella di gestire il mondo della telefonia, di internet e dei videtelefonini e dei videogiochi".
Mentre un nuovo allarme arriva dall'Istituto italiano di medicina sociale. Il suo diretto, Giovaanni Maria Pirone, parla di un livello "veramente inquietante" per il mercato dei videogiochi: "Per aumentare le vendite e conquistare nuove fette di pubblico i grandi colossi sono ormai lanciati nell'impresa di tradurre in gioco gli aspetti più sordidi e biechi dell'animo umano".
E l'Iims ricorda come "un'indagine della federal trade commission abbia rivelato che oltre il 40% degli adolescenti negli usa riesce a mettere le mani sopra giochi non adatti, e sconsigliati per i loro contenuti. Inoltre, vietarne la vendita non è una garanzia, quando si ha la possibilità di scaricare da internet qualsiasi tipo di contenuto". "In questa fase in cui le tradizionali agenzie formative quali la famiglia e la scuola versano in grande difficoltà- continua- bisogna trovare un approccio corretto e consapevole al tema, affinché operatori e genitori possano svolgere efficacemente la loro azione educativa".
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i 14 enni che si fanno comprare gta e altri giochi 18+, non si rendono conto che sono proprio loro la causa dei possibili divieti non di vendita a minori, ma proprio di creazione di videogiochi diversi da pokemone tetris...
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Originariamente Scritto da ranmyzer Visualizza Messaggionn esagero:
Il guardasigilli: "Studiamo il modo per un controllo preventivo dei videogiochi
prima dell'arrivo sul mercato. Il ministro Gentiloni: "E' la sfida del prossimo futuro"
Videogame violenti nel mirino del governo
Mastella: "Authority per regolare la vendita"
ROMA - I videogiochi violenti nel mirino del governo, dopo le nuove polemiche sorte intorno all'imminente uscita sul mercato italiano di un videogame giapponese particolarmente cruento che ha come protagonisti gli studenti di un college. E che, alla base, si muove con episodi di sopraffazione all'interno di un college: il collegamento con l'allarme suscitato dall'ennesimo e terribile episodio di bullismo denunciato proprio da Repubblica, sul quale le indagini sono ancora in corso è immediato.
Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, su questo è stato chiamato ad un confronto alla Camera. Il guardasigilli chiede uno sforzo per immaginare la creazione di una authority che "fissi standard accettabili per le modalità di vendita" di videogiochi "in modo da individuare quelli recanti intollerabile violenza". "Speriamo di poterci muovere - ha spiegato Mastella - con un controllo preventivo sull'immissione in commercio dei videogiochi", e "sia un intervento penale, che è indispensabile, sia un intervento amministrativo e commerciale attraverso tale controllo possono essere elementi di deterrenza". Il sequestro, ha ricordato il ministro, "è possibile solo dove è configurabile un'ipotesi di reato, come l'istigazione a delinquere".
Fino ad oggi, ha ricordato, "il legislatore non ha mai sanzionato chi produce o detiene materiale in cui i minori sono oggetto di violenza" anche se "la maggior parte dei giochi sono connotati da aspetti di violenza".
E' lo stesso allarme che lancia anche il ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni. La vera grande sfida è, secondo il ministro, riuscire a regolare i "new media" nel loro rapporto con i minori. Ovviamente partendo dalla tv, dice Gentiloni, ma "il problema della tutela dei minori non si ferma lì. La vera grande sfida, sarà proprio quella di gestire il mondo della telefonia, di internet e dei videtelefonini e dei videogiochi".
Mentre un nuovo allarme arriva dall'Istituto italiano di medicina sociale. Il suo diretto, Giovaanni Maria Pirone, parla di un livello "veramente inquietante" per il mercato dei videogiochi: "Per aumentare le vendite e conquistare nuove fette di pubblico i grandi colossi sono ormai lanciati nell'impresa di tradurre in gioco gli aspetti più sordidi e biechi dell'animo umano".
E l'Iims ricorda come "un'indagine della federal trade commission abbia rivelato che oltre il 40% degli adolescenti negli usa riesce a mettere le mani sopra giochi non adatti, e sconsigliati per i loro contenuti. Inoltre, vietarne la vendita non è una garanzia, quando si ha la possibilità di scaricare da internet qualsiasi tipo di contenuto". "In questa fase in cui le tradizionali agenzie formative quali la famiglia e la scuola versano in grande difficoltà- continua- bisogna trovare un approccio corretto e consapevole al tema, affinché operatori e genitori possano svolgere efficacemente la loro azione educativa".
2) non permetterti di dire cose sui miei genitori...dille a me al massimo
3) hai scritto un po tanto
4) non sto alzando i toni è solo un chiarimento
5) non capisco perche alcuni giochi non siano adatti ai minori: ormai lo so anch'io come si "fanno i bambini" o come si picchia!!!!!! eppoi mica vado in strada col kalashnikov (o com cavolo si scrive)Last edited by Newkillzone; 14 December 2008, 23:19.SE AVANZO SEGUITEMI
SE INDIETREGGIO UCCIDETEMI
SE MI UCCIDONO VENDICATEMI
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percarità nn sono mica nervoso
pero' guarda in faccia la realtà... è come se mamma e papà comprano ad un ragazzino un coltello solo perchè lui glielo chiede... bisogna essere consapevoli di quello che si fa altrimenti è immaturità.
ops è vero... ho scritto tanto ghhghg
il discorso non è che tu sappia certe cose o meno... ma se ci fai caso la violenza desensibilizza. il ruolo del pegi è proprio evitare questo fenomeno sennò tanto vale che ci si fa una coscienzaLast edited by Dewyz81; 15 December 2008, 00:26.
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Originariamente Scritto da ranmyzer Visualizza Messaggiopercarità nn sono mica nervoso
pero' guarda in faccia la realtà... è come se mamma e papà comprano ad un ragazzino un coltello solo perchè lui glielo chiede... bisogna essere consapevoli di quello che si fa altrimenti è immaturità.
ops è vero... ho scritto tanto ghhghg
il discorso non è che tu sappia certe cose o meno... ma se ci fai caso la violenza desensibilizza. il ruolo del pegi è proprio evitare questo fenomeno sennò tanto vale che ci si fa una coscienza
e comunque tanti genitori non sanno neanche cosa comprano ai loro figli mantre i miei si interessano E ho fatto fatica per avere GTA4!!!!!!!!SE AVANZO SEGUITEMI
SE INDIETREGGIO UCCIDETEMI
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