Uno dei tanti gruppi deathcore che mi capita di ascoltare, probabilmente il mio preferito.
Nascono nel 2002 in California e inizialmente si fanno chiamare "Bleak December", che reputo un nome buono per fare doom, non deathcore. Fortunatamente il lume della ragione ritorna presto in questi simpatici ragazzi che prendono l'ottima decisione di ispirarsi alla canzone "Endless" degli Unearth proveniente dall'ononimo EP.
Growing wings of sorrow
Have brought you to the winds of plague...
E cominciano così le registrazioni del primo, introvabile album della band: A Cold Day In Hell (2005). Un disco carino che dimostra parecchi spunti interessanti, ma comunque frutto di una band ancora acerba, senza una vera identità o una particolarità che permetta loro quell'indispensabile salto di qualità. Tra cambi di etichetta (passano alla Century Media) e di line-up (subentra Kristen Randall alla tastiera) viene finalmente pubblicato il loro masterpiece, uno di quelli che verranno ricordati per parecchio (beh, potrebbero venir ricordati... stiamo sempre parlando di un genere che non raggiungerà mai il mainstream, anche se grossi passi in avanti, almeno in questo senso, sono stati fatti): Decimate The Weak (2008). Sound roccioso nonostante un'accordatura standard (se seguite la scena converrete senz'altro con me che è una scelta inusuale), melodie che ti si stampano in testa assieme a breakdown spezzacollo figli dei migliori Suffocation, tastiera ariosa (caratteristica del gruppo, molto emozionante), ottima estensione vocale, batteria che fa il suo porco lavoro. Un cd coi controfiocchi, uno che si lascia ascoltare con facilità e che lascia piacevolmente soddisfatti. Un cd che mi sento di consigliarvi, magari per avvicinarvi un po' di più a questa fantastica, sottovalutatissima scena musicale.
Nascono nel 2002 in California e inizialmente si fanno chiamare "Bleak December", che reputo un nome buono per fare doom, non deathcore. Fortunatamente il lume della ragione ritorna presto in questi simpatici ragazzi che prendono l'ottima decisione di ispirarsi alla canzone "Endless" degli Unearth proveniente dall'ononimo EP.
Growing wings of sorrow
Have brought you to the winds of plague...
E cominciano così le registrazioni del primo, introvabile album della band: A Cold Day In Hell (2005). Un disco carino che dimostra parecchi spunti interessanti, ma comunque frutto di una band ancora acerba, senza una vera identità o una particolarità che permetta loro quell'indispensabile salto di qualità. Tra cambi di etichetta (passano alla Century Media) e di line-up (subentra Kristen Randall alla tastiera) viene finalmente pubblicato il loro masterpiece, uno di quelli che verranno ricordati per parecchio (beh, potrebbero venir ricordati... stiamo sempre parlando di un genere che non raggiungerà mai il mainstream, anche se grossi passi in avanti, almeno in questo senso, sono stati fatti): Decimate The Weak (2008). Sound roccioso nonostante un'accordatura standard (se seguite la scena converrete senz'altro con me che è una scelta inusuale), melodie che ti si stampano in testa assieme a breakdown spezzacollo figli dei migliori Suffocation, tastiera ariosa (caratteristica del gruppo, molto emozionante), ottima estensione vocale, batteria che fa il suo porco lavoro. Un cd coi controfiocchi, uno che si lascia ascoltare con facilità e che lascia piacevolmente soddisfatti. Un cd che mi sento di consigliarvi, magari per avvicinarvi un po' di più a questa fantastica, sottovalutatissima scena musicale.
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